Una delle più celebri scene del cinema italiano, è sicuramente quella degli schiaffi dati ai passeggeri affacciati ai finestrini di un treno in partenza. Questa scena di Amici miei, del compianto Mario Monicelli, è stata girata proprio in una delle stazioni più belle e importanti d'Italia: la stazione di Santa Maria Novella (SMN) di Firenze.
Ne parliamo proprio oggi per la nostra rubrica Stazione cuore di città dove mai titolo fu più appropriato infatti, a stazione di SMN nasce in pieno centro di una delle città più visitate al mondo, esattamente in Piazza della Stazione, a pochi metri da tutto, inserita nel cuore pulsante dello splendido capoluogo toscano.
Ma andiamo con ordine ...
Nel 1931 il ministro delle Ferrovie Costanzo Ciano affidò all'architetto Angiolo Mazzoni la creazione di un progetto per il potenziamento della stazione fiorentina, che sorgesse un po' più distante dalla chiesa e che rispondesse alle moderne necessità del traffico ferroviario.
Il progetto del Mazzoni però subì numerose critiche, tanto che nel 1932 il Comune di Firenze dovette bandire un concorso per la nuova stazione.Ma per arrivare al progetto definitivo, non possiamo non citare una nuova corrente di pensiero architettonico, il "Razionalismo Italiano", che si sviluppò in Italia negli anni venti e trenta del XX secolo, in collegamento con il Movimento Moderno internazionale.
Una prima occasione, per mettere in mostra questi nuovi principi di architettura, fu l'Esposizione italiana di architettura razionale che ebbe luogo a Roma nel 1928. Da quel momento in poi gli architetti razionalisti lavoreranno in un ambito più ristretto, comunque riusciranno a portare avanti varie realizzazioni anche in ambito pubblico.
E fu proprio nel 1933 che l'architetto Giovanni Michelucci, uno dei padri fondatori del razionalismo italiano, si aggiudicò l'appalto per la costruzione di quest'opera imponente vincendo il bando di concorso.
Sebbene l'opera non fosse in linea con le tendenze architettoniche improntate al trionfalismo di stampo fascista, l'opera ricevette il plauso dello stesso Mussolini. Nonostante ciò, la sua realizzazione divise il mondo della cultura fra conservatori insoddisfatti e modernisti entusiasti.
Ciononostante, il progetto ebbe una notevole fama anche all'estero, non solo per il linguaggio architettonico di matrice razionalista, ma anche per la capacità di inserirsi armoniosamente in un contesto storico di grande rilevanza.
La Palazzina Reale
Ma l'architetto Giovanni Michelucci non si fermò qui e, nel 1935, fu inaugurato l'edificio a fianco della Stazione Centrale, destinato ad ospitare il re a la sua famiglia durante i brevi soggiorni a Firenze (la reggia di Palazzo Pitti era infatti ormai un museo). Quest'opera, di indubbio valore storico e stilistico, ha la tipica linearità anni Trenta, ed è composta da un corpo di fabbrica per lo più cubico, all'interno del quale la parte centrale è occupata da un grande salone reale, che si sviluppa per tutta l'altezza dell'edificio.
La Centrale termica e la Cabina apparati
Considerata come "l'altro gioiello architettonico in grado di competere, sul piano della qualità, con il
contemporaneo fabbricato viaggiatori", tra il 1927 e il 1929 fu inaugurato anche un altro edificio quello della Centrale termica e della Cabina apparati centrali della stazione di SMN che ha il grande pregio dell'immediata caratterizzazione, all'esterno, delle funzioni tecnologiche che ne fanno una sorta di gigantesco pezzo di "industrial design". L'edificio è infatti articolato con volumi che ricordano solidi geometrici e che sottolineano la natura "tecnologica" del complesso.
Ai giorni nostri
La stazione di SMN è una delle più trafficate d'Italia sia per numero di passeggeri sia per numero di treni che effettuano servizio in questa stazione. Sono circa 593 i treni, tra feriali e festivi, che effettuano servizio in questa stazione mentre sono circa 59.000.000 i passeggeri annui.
Per il Futuro e l'Alta velocità
Il 3 agosto 2011 è stata siglata l'intesa per progetto per il sottoattraversamento dell'alta velocita' di Firenze. I lavori potranno cosi' procedere secondo la tempistica stabilita per ultimarsi verso la fine del 2015. Gli obiettivi, con il completamento del progetto del nodo di Firenze, sono quelli di ridurre di oltre 15 minuti i tempi di percorrenza sulla Roma-Milano e la creazione del collegamento ferroviario tra la nuova stazione dell'alta velocita' Firenze Belfiore e la stazione di Santa Maria Novella. Questo per ottimizzare l'accessibilita' alle stazioni del nodo ferroviario del capoluogo toscano e per la realizzazione di opere collaterali funzionali al miglioramento del traffico ferroviario.
E il nostro Italo lo vedremo soffermarsi e riposare per pochi minuti in questa storica e futuribile stazione italiana. Poi ripartirà, col suo prezioso carico umano, e sfreccerà nuovamente, sempre più veloce e sicuro, sempre in movimento come il firmamento cantato dal Sommo poeta (siamo a Firenze, no?) e il suo ... L'amor che move il sole e le altre stelle.
Italo