Siamo in Alto Adige, nel Renon, l’altipiano del sole sopra Bolzano. Un posto in cui la mano di Dio si è sbizzarrita nel creare bellezza e gli uomini, per fortuna, fino ad ora hanno rispettato il suo volere.
Un altipiano splendente di luce, con prati vastissimi disseminati di fiori di montagna, boschi profumati, masi curatissimi con mucche al pascolo e, sullo sfondo, il profilo delle dolomiti disegnato contro il blu sfavillante del cielo. Con in più una bizzarria geologica, le piramidi di terra, davvero affascinante.
Siamo davanti ad un fenomeno geologico davvero singolare (diffuso anche a Segonzano in provincia di Trento, e nelle località di Terento, Meltina, Collepietra , Tirolo in provincia di Bolzano). Sul Renon lo troviamo nelle località di Monte di Mezzo, Soprabolzano ed Auna di Sotto.
Le piramidi sono incise in materiale morenico e vengono create dall’erosione dovuta alla pioggia e allo sciogliersi della neve. Grandi massi sulla sommità di una vetta proteggono la porzione di terreno immediatamente sottostante e così l’erosione viene rallentata e si forma la colonna che sorregge il masso stesso. Quando, per ulteriore erosione, la piramide si assottiglia al punto di non poter sostenere il peso sulla vetta, il masso crolla e la colonna, non più protetta, si disfa e scivola via …
Nel 1907 venne creato un collegamento ferroviario che univa Bolzano all’altipiano del Renon: una ferrovia scartamento ridotto, lunga appena 7 chilometri che superava un dislivello di oltre 1.000 metri e viaggiava a 30 chilometri all’ora … un vero e proprio gioiello per la tecnologia dell’epoca! E grazie al quale il trasporto di persone e cose divenne finalmente affidabile e costante, collegando i paesini dell’altipiano con la città.
Il trenino a cremagliera è sopravvissuto a guerre, cambiamenti politici e crisi economiche e ancora oggi collega alcuni paesi del Renon quali Soprabolzano, Costalovara, Stella e Collalbo.
Se siete a Bolzano, o contate di andarci nei prossimi mesi, non perdetevi una giornata sul Renon. Il trenino ha corse quasi orarie, il biglietto A/R costa appena 3,5 € e i paesini dell’altipiano vi racconteranno un Alto Adige meno turistico, convenzionale e patinato del solito. Un Alto Adige “quotidiano” e di una bellezza struggente, semplice e vero, come il pane scuro, il burro squisito e le marmellate di frutti di montagna che si mangiano a colazione, da queste parti …
Italo