La toscana è sicuramente la regione italiana che ha il
programma più ricco di proposte a vapore o comunque con treni d’epoca, ad esempio vecchie littorine. E’ una organizzazione dettagliatissima, a fini turistici, che permette di scoprire una infinità di feste locali e sagre succulentissime … a cui sono particolarmente sensibili schiere di turisti stranieri, che non resistono al fascino delle vecchie locomotive sbuffanti!
Così le oltre 20 date annuali delle gite di 1 giorno che scorrazzano nel Val d’Orcia, nel senese, siano il Treno del Vino per Asciano in settembre, la Festa della Castagna sul Monte Amiata in ottobre, o le due date della Mostra Mercato del tartufo a San Giovanni d'Asso in novembre, sono letteralmente prese d’assalto e vanno prenotate con largo anticipo.
Altra cosa sono i treni a vapore del Mugello che, dalla Toscana attraverso gli Appennini, portano in Romagna. Intanto viaggiano tutto l’anno. E poi sono un bagno di bellezza e di storia, attraverso una delle nature più incontaminate del centro Italia.
Il viaggio inizia a Borgo San Lorenzo e corre parallelo alla via Faentina: è un tratto estremamente pittoresco in costante salita, in alcuni punti del 26 per mille. Uno splendido paesaggio aperto tra i campi di grano, di soia o di girasole. Poi, salendo, la veduta dai finestrini del treno diventa sempre più suggestiva: vecchie vigne e ulivi, pievi millenarie, antiche case coloniche, orti geometrici che accompagnano il viaggiatore sino alla stazione di Ronta, ultimo centro della vallata prima di affrontare l’Appennino.
Qui le due strade faentine si separano: la statale affronta il Passo della Colla di Casaglia, la ferrata penetra nel cuore della montagna in una successione infinita di gallerie e viadotti. Ed ad ogni uscita dai tunnel ci si ritrova in un territorio isolato e selvaggio tra boschi di castagno prima e faggio poi. Si scorgono sentieri e antiche mulattiere, vecchi ruderi e numerosi caselli sulla linea.
La grande galleria dell’Appennino o degli Allocchi segna il passaggio fra le due Regioni e da qui inizia la discesa. Si attraversano le stazioni di Crespino sul Lamone e di Marradi e la linea scende dolcemente verso la pianura romagnola. Il paesaggio è incantevole: ville, castelli medioevali, il paesaggio che da montano si fa pieno di colline con frutteti di peschi e ciliegi che in primavera diventano nuvole di fiori.
La linea arriva quindi a Brisighella (deliziosa città medioevale) e dopo dieci chilometri conclude il suo percorso nella storica Faenza, patria della ceramica, ricongiungendosi alla linea adriatica Bologna-Ancona. Per gli instancabili segnaliamo che dalla stazione di Faenza è possibile raggiungere (in alcuni orari anche senza cambiare treno) la magnifica Ravenna: nel 1921 è stato infatti inaugurato un tronco ferroviario che attraverso Russi porta all’antica capitale e ai suoi celeberrimi mosaici …
Insomma, sono meno di cento chilometri, ma sono talmente saturi di suggestioni e stimoli culturali, che meritano davvero una vacanza lenta, magari anche di qualche giorno, dormendo qua e là, dove capita nei paesini lungo il percorso … tra l’altro mangiando e bevendo sempre benissimo!
Italo