Treno e letteratura: Italo Calvino e Il giardino incantato
Scritto alle 08:00 da .Italo in: Treno e letteratura,
E' raro ma non impossibile, imbattersi in luoghi che "sanno" di treno, spesso al cinema, più difficile in letteratura.
L'ambiente del treno e delle stazioni nella parola scritta, è sicuramente affascinante, inusuale, più profondo, sentito, che sembra sgorgare dal profondo del cuore dello scrittore che, in questo caso, è il grande
Italo Calvino.
Il racconto "Il giardino incantato", tratto dalla raccolta
"Ultimo viene il corvo" del 1949, parla di due adolescenti, Giovannino e Serenella, che decidono di seguire, in un pomeriggio di sole, la strada ferrata. Come seguissero il loro destino, sicuro ma anche avventuroso, nell'attesa di un treno che, forse, non arriverà mai...
" ... Giovannino e Serenella camminavano per la strada ferrata. Giù c'era un mare tutto squame azzurro cupo azzurro chiaro; su, un cielo appena venato di nuvole bianche. I binari erano lucenti e caldi che scottavano. Sulla strada ferrata si camminava bene e si potevano fare tanti giochi: stare in equilibrio lui su un binario e lei sull'altro e andare avanti tenendosi per mano, oppure saltare da una traversina all'altra senza posare mai il piede sulle pietre. Giovannino e Serenella erano stati a caccia di granchi e adesso avevano deciso di esplorare la strada ferrata fin dentro la galleria. Giocare con Serenella era bello perché non faceva come tutte le altre bambine che hanno sempre paura e si mettono a piangere a ogni dispetto: quando Giovannino diceva: - Andiamo là, - Serenella lo seguiva sempre senza discutere.
Deng! Sussultarono e guardarono in alto. Era il disco di uno scambio ch'era scattato in cima a un palo. Sembrava una cicogna di ferro che avesse chiuso tutt'a un tratto il becco. Rimasero un po' a naso in su a guardare - che peccato non aver visto! Ormai non lo faceva più.
- Sta per venire un treno, - disse Giovannino.
Serenella non si mosse dal binario.
- Da dove? chiese.
Giovannino si guardò intorno, con aria d'intendersene. Indicò il buco nero della galleria che appariva ora limpido ora sfocato, attraverso il tremito del vapore invisibile che si levava dalle pietre della strada" ...Italo Calvino è autore, tra l'altro, de Il visconte dimezzato (1952) (da non perdere) e Il barone rampante (1957). Libri da scegliere per la vita.
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Italo
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