Ogni giorno, 1 milione e mezzo di persone, sceglie il treno come strumento indispensabile per spostarsi, per andare al lavoro o per raggiungere università e scuole.
Il treno, ormai lo sappiamo, è preferito all'automobile perchè è più pratico ed elimina un problema fondamentale: quello del traffico che, a cascata, evidenzia l'altro problemone del parcheggio, quest'ultimo oramai divenuto un miraggio per chi è obbligato a spostarsi nei nostri caotici centri urbani.
Questo considerevole "popolo" di pendolari trascorre una media giornaliera di ben 50 minuti a bordo di carrozze ferroviarie e, come si può immaginare, il treno diventa parte integrata nella vita di tutti i giorni quindi, un ambiente conosciuto e utile, dove si può chiacchierare, leggere, scambiare opinioni o, se manca la voglia di fare tutte queste cose, si può tranquillamente farsi i fatti propri.
E proprio per questo motivo le grandi agenzie pubblicitarie, molto spesso, ambientano i loro spot pubblicitari proprio all'interno di carrozze più o meno credibili, più o meno fantastiche.
Come poteva, il treno, non scatenare l'immaginario fervido e visionario di un regista come Federico Fellini? Lo spot che pubblichiamo oggi, non è sicuramente per fare pubblicità alla Campari che l'ha commissionato al grande regista riminese ma, in questi 30 secondi, Fellini in un ambiente gotico-barocco, dimostra la sua passione per il treno e per il peasaggio che scorre dai finestrini.
E' una testimonianza storico della genialità di un uomo che usa proprio il treno per dare sfogo alla sua creatività, alla sua propensione al fantastico realismo (sembra un ossimoro) che ha sempre accompagnato le sue opere.
Italo