Fantozzi nasce nel 1968 a Quelli della Domenica, trasmissione che segna l'esordio televisivo di Paolo Villaggio, sventurato e sfigato protagonista di una saga fortunata e baciata dal successo.
Paolo Villaggio ne scrive le (ormai) leggendarie imprese, che verranno raccolte nel libro Fantozzi (1971, che viene tradotto in Europa orientale, in particolare nell'Unione Sovietica, dove Villaggio vince il premio Gogol) seguito, poi (1974), da Il secondo tragico libro di Fantozzi.
Entrambi best seller, si pensa ad una trasposizione cinematografica, e alla fine il ruolo del protagonista, sarà rivestito da Paolo Villaggio stesso, che presterà il suo volto a quella che è la sua maschera più famosa e apprezzata.
Nel 1975 esce il primo film, dal semplice titolo Fantozzi e diretto da Luciano Salce. Il film ha talmente tanto successo, che inizia una delle saghe più longeve del cinema italiano comico. Altri nove episodi: il secondo diretto ancora da Salce, dal terzo al nono sotto la direzione di Neri Parenti (il terzo, Fantozzi contro tutti, insieme a Villaggio), e l'ultimo (Fantozzi 2000 - La clonazione) con la regia di Domenico Saverni.
Fantozzi è diventato oramai un'icona, un modo di dire, un riferimento per tutte quelle situazioni che non sono baciate dalla fortuna ma dalla sfiga più crudele, come raffigurazione dell'uomo privo di abilità e contro il quale si accaniscono malasorte e prepotenze.
Guardiamolo in questo spezzone particolarmente divertente dove viene preso di mira, truffato e beffato in una stazione italiana.
Si ride amaro con Fantozzi sapendo che, in cuor nostro, ognuno di noi almeno una volta nella vita si è sentito un po' Fantozziano.
Si può acquistare
QUI e godercelo (si fa per dire) tra le mura domestiche di casa nostra.
Italo