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Treno e letteratura: "Il treno dell’ultima notte", di Dacia Maraini

Scritto alle 18:52 da .Italo in: Treno e letteratura,
Questo "Il treno dell'ultima notte", é una lettura dura, senza speranza, apocalittica come lo fu l’olocausto. Ma lei è una grande scrittrice che sa avvincere anche nella crudezza dei destini di uomini, donne e bambini che compongono la trama. Armatevi di cuore e di buona pazienza, vale la pena per il finale che sconvolge.
 
Trama:
Emanuele è un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uccelli. Emanuele ha sempre addosso un odore sottile di piedi sudati e ginocchia scortecciate, l'"odore dell'allegria". Emanuele si arrampica sui ciliegi e si butta a capofitto in bicicletta giù per strade sterrate…. Per ritrovare le sue tracce, Amara, l'inseparabile amica d'infanzia, attraversa l'Europa del 1956 su un treno che si ferma a ogni stazione, ha i sedili decorati con centrini fatti a mano e puzza di capra bollita e sapone al permanganato. Amara visita sgomenta ciò che resta del girone infernale di Auschwitz-Birkenau, percorre le strade di Vienna alla ricerca di sopravvissuti, giunge a Budapest mentre scoppia la rivolta degli ungheresi, e trema con loro quando i colpi dei carri armati russi sventrano i palazzi.
Dal capitolo 42 al capitolo 52 è narrata una bellissima sequenza in treno nella quale l’autrice spiega brevemente l’esodo della vicenda, e una parte narrativa che racconta il viaggio di ritorno verso l’Italia.
 
Due parole sull'autrice Dacia Maraini:
 
E' figlia dello scrittore ed etnologo Fosco Maraini e della pittrice siciliana Topazia Alliata, appartenente all'antico casato degli Alliata di Salaparuta.
 
Dacia trascorse la sua infanzia in Giappone dove la sua famiglia si stabilì dal 1939 al 1946. Lì, dal 1943 al 1946, la famiglia fu internata in un campo di concentramento giapponese, dove Dacia patì estrema fame. Al ritorno in Italia, si trasferirono in Sicilia, presso i nonni materni.

A 18 anni Dacia raggiunse il padre a Roma dove riscosse il suo primo successo con il romanzo La vacanza (1962). Seguono tanti altri successi come:
Bagheria, Notte di capodanno in ospedale, La pecora Dolly e altre storie per bambini, Storie di cani per una bambina, Sulla mafia.
 
Editore: Rizzoli  429 pagine per 21 Euro. Online lo potete ordinare un po’ dovunque, anche QUI.
 
Buona lettura.
 
Italo
  • 2010
  • Giu
  • 23
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Commenti

  • Matteo alle 14.57 del 23/06/2010 I romanzi il cui tema principale è il treno sono sempre interessanti e sorprendenti.. come lo è il romanzo che sto leggendo attualmente di Paul Thereoux Un treno fantasma verso la stella dell'Est dove il treno e le sensazioni che si provano durante il viaggio sono tra i temi principali... lo consiglio a tutti; appassionati di treni e non.

    Matteo


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