Adesso vogliamo raccontarvi del progetto meridionale, quello che punta verso il sud-est asiatico (ricchissimo di materie primi, risorse naturali ed energia!) con cui, proprio nei primi giorni del 2010 la Cina ha aperto un’area di libero scambio.
Si tratta di regioni (ad esempio il Vietnam) con cui i collegamenti ferroviari esistono già da tempo. Ma si tratta di collegamenti lenti, antiquati, quasi obsoleti … perciò assolutamente non utilizzabili per trasporti commerciali all’insegna del futuribile! Inoltre, spesso i convogli che superano i confini cinesi non possono proseguire la loro marcia, perché la misura degli scartamenti è diversa da quella cinese.
Il Grande Progetto prevede invece una linea ferroviaria ad Alta Velocità transcontinentale, con tecnologia, standard e Know-how Made in China. E i convogli che sfrecceranno alla velocità di 350 chilometri orari collegheranno, a tempi record, le città meridionali del Dragone cinese a Vietnam, Malesia, Thailandia, Myanmar e Singapore!
Un secondo Grande Progetto è invece dedicato all’Asia centrale, un’area di estrema importanza geostrategica per gli interessi cinesi, soprattutto per le enormi riserve di gas che giacciono nel sottosuolo di Khazakhistan, Uzbekistan e Turkmenistan. La nuova linea ferroviaria partirà da Urumqi, la capitale della turbolenta provincia occidentale dello Xinjiang, per dirigersi sempre ad Alta Velocità verso le ex Repubbliche sovietiche.
E’ vero, sono progetti immensi, che prevedono costi di centinaia di miliardi di dollari … ma i cinesi prevedono di completarli entro il 2025! E io non so’ voi … ma personalmente penso che quando i cinesi si mettono in testa qualcosa, beh, di solito riescono a realizzarlo!