In realtà, quella che voi vedete in alto, è una rappresentazione della stazione di Milano che non c’è più.
Fu inaugurata nel 1864, sul luogo dove è ora Piazza della Repubblica su progetto dell'architetto francese Louis-Jules Bouchot (1817-1907) ed il suo stile architettonico ricordava quello degli edifici parigini del medesimo periodo. Questa stazione andava a sostituire quella di Milano Porta Tosa e di Milano Porta Nuova ed era interconnessa con tutte le linee, sia esistenti sia in via di costruzione, gravitanti sulla città ambrosiana.
La prima centrale restò in esercizio fino al 30 giugno 1931, quando subentrò quella nuova, tutt'oggi esistente. Della stazione storica non resta alcuna traccia.
Il Re Vittorio Emanuele III pose la prima pietra della seconda stazione centrale, quella che noi tutti conosciamo, il 28 aprile 1906, prima ancora che venisse scelto un progetto così, la costruzione, iniziò solo nel 1926, vent’anni dopo!
A causa della crisi economica in Italia, durante la prima guerra mondiale, la progettazione procedette a rilento, e il progetto, piuttosto semplice all'inizio, continuò a cambiare diventando sempre più complesso e maestoso.
Le principali modifiche furono il nuovo disegno delle piattaforme ferroviarie e l'introduzione delle grandi arcate in acciaio, opera di Alberto Fava; lunghe 341 metri che ricoprono un'area di 66.500 metri quadri.
La costruzione riprese a pieno ritmo nel 1925 e il 1º luglio 1931 la stazione venne inaugurata ufficialmente.
Curiosità:
I grandi ambienti pubblici della stazione (galleria di testa Biglietteria centrale e Galleria delle Carrozze) richiamano le architetture monumentali romane; a dispetto dell'apparente monumentalità essi sono realizzati con economia di mezzi: le parti superiori delle pareti sono in cemento decorativo che imita il marmo di rivestimento delle parti inferiori, le grandi volte non sono strutturali ma appese e gli elementi decorativi sono in gesso (fregi della biglietteria, pannelli con simboli zodiacali) o cemento (statue, protomi leonine etc...).
Al binario 21 si trova la "Sala Reale", sala d'attesa della famiglia Savoia e della corte, divisa in sala reale e sala delle armi.
La stazione ha 24 binari. Ogni giorno circa 320.000 passeggeri transitano dalla stazione, su un totale di 500 treni medi quotidiani, per un totale annuo di 120 milioni.