Oggi, appassionati di cinema e treni quali siamo, ho voglia di parlarvi di un film graziosissimo che si ambienta all’80% all’interno di un treno che parte da Los Angeles e che deve arrivare a Chicago: Wagon-Lits con omicidi.
L’interprete principale è uno scoppiettante Gene Wilder (lo ricorderete certamente nel celeberrimo Frankenstein Jr), la lei di turno è l’affascinante Jill Clayburgh e, il co-protagonista, è uno scatenato Richard Pryor.
La regia
Arthur Hiller regista canadese che a metà degli anni ’50, inizia a firmare regie televisive di grande successo fra le quali La famiglia Addams (1964). Per il cinema gira dal 1963 pellicole di buona fattura tra le quali lo strappalacrime di E. Segal Love Story, che diviene l'omonimo celebre film con R. O'Neal e A. MacGraw. La sua corda più congeniale rimane però quella comico-brillante, ribadita con Un provinciale a New York e, nel 1971, con Appartamento al Plaza, Non guardarmi: non ti sento (1989). Al filone drammatico appartengono invece Teachers (1984) e The Babe - La leggenda (1991).
La trama
Un timido editore, in treno da Los Angeles a Chicago, si trova coinvolto nell'assassinio di un professore esperto d'arte. Dovrà occuparsi della faccenda per avere la riconoscenza della procace segretaria del morto. Una parodia dei film di Hitchcock fatta con un sapiente intruglio di comicità, avventura, suspense condito con abbondanza di battute spiritose.
Con un po’ di fortuna, è possibile noleggiarlo o trovarlo in rete in vendita nei siti specializzati: QUI per esempio, ma ne vale assolutamente la pena. Due orette che volano serene e ridanciane. Da vedere tranquillamente in famiglia, insieme ai ragazzini.
Italo