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Il binario, Cenerentola della ferrovia

Scritto alle 10:05 da .Italo in: passione,
È sicuramente il treno, la star indiscussa della passione che accompagna molti di noi a studiare e a costruire i modellini di stazione con una pignoleria da appassionati, appunto. E’ nel treno, nella locomotiva o nella carrozza o nella stazione, che si riscoprono le invenzioni e la tecnologia che hanno accompagnato, negli anni dalla sua invenzione, la creatività degli inventori dell’epoca e quelli d’oggi con l’Alta velocità.

I poveri binari, cenerentole di un mondo che ha deciso di correrci sopra, non ne parla mai nessuno… ma in realtà, hanno svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo di questo meraviglioso mezzo di locomozione e, anche loro, hanno una storia.
All’inizio, nel mondo anglosassone, i binari erano in legno  (lo sapevate?), con una sottile copertura superiore in metallo, noti come strap-iron rails; la fragilità, la manutenzione necessaria e le scarse prestazioni però li rendevano preferibili solo nel caso fosse stato necessario costruire rapidamente ed economicamente delle nuove tratte.

Le prime rotaie interamente metalliche erano in ghisa e cortissime, una Yarda, ed erano montate su grossi dadi di pietra annegati nel terreno. Tuttavia a causa della fragilità intrinseca erano soggette a frequente rottura e presto vennero prodotte in ferro. Così furono costruite anche la Ferrovia Napoli-Portici e la Milano - Monza. In seguito si iniziò a produrre barre di rotaia a doppio fungo montate per mezzo di cunei di legno duro entro apposite piastre di fissaggio a loro volta fissate su traversine di legno.
 
Quando si usurava il fungo superiore venivano ribaltate e rimontate. Il sistema apparentemente economico si rivelò invece macchinoso e presto entrarono in circolazioni le nuove rotaie a profilo vignoles.
A seconda della destinazione d'uso dei binari, cambiano i tipi di acciaio di cui sono fatti e le loro dimensioni. Conseguentemente anche il peso massimo ammesso dei mezzi in passaggio e la velocità massima ammissibile.
 
Fino agli inizi del Novecento, le rotaie erano in ferro, si deformavano con relativa facilità e difficilmente potevano reggere velocità superiori ai 100 km/h.
Con l'utilizzo di acciai sempre migliori, oggi si possono avere binari speciali in grado di reggere anche oltre 500 km/h con treni piuttosto pesanti.

Tutto ha una storia, non trovate?

Italo

  • 2010
  • Mar
  • 8
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Commenti

  • Matteo alle 19.41 del 08/03/2010 Tutto ha una storia, davvero, ed è bello poter rileggere questa storia tramite questi post.

    Si vanno a scoprire argomenti davvero interessanti.. grazie :-)

    Matteo


  • BlueGoblin alle 11.30 del 09/03/2010 Oh mio Dio! Anche le stazioni e le macchine parcheggiate ai lati!


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