Nell’immaginario collettivo, il treno ha colpito, e continua a colpire, la fantasia di adulti e ragazzini.
Poteva il cinema sottrarsi al fascino di binari e locomotive, di stazioni e di addii?
La risposta è no.
Esattamente come noi di .Italo. Proprio per questo motivo, ogni tanto ci piacerà consigliarvi qualche pellicola che parla di questo magnifico mezzo di locomozione dove la presenza del treno è fondamentale nello sviluppo della trama e nel dipanarsi della storia.
Come primo omaggio a questo “Treno e cinema”, mi andava di raccomandarvi questo film western che un po’ di storia (considerando che la prima versione è del ’57) l’ha fatta.
Quel (maledetto) treno per YUMAL'originale, come dicevo, è del 1957. Cinquant'anni più vecchio e, in quella versione, tutto risulta troppo lontano, testimone di un cinema di allora dove c'era il "western" con i suoi codici semplici, reiterati, banali e magnifici e col finale rassicurante. C'erano
Glenn Ford e
Van Heflin, la musica di Tiomkin e la voce di Frankie Laine, c'era il buono e c'era il cattivo che poi era anche lui buono. Soprattutto c'era l'eroe, quell'eroe che, nel cinema di oggi (ma non solo nel cinema) è soltanto uno da sfottere, quasi un perdente. Come lo sono un po’ tutti gli interpreti di questo robusto remake: il bandito Russel Crowe e il contadino Christian Bale. Lasciati rispettivamente i panni del gladiatore e di Batman, danno vita a una battaglia per la sopravvivenza, dura, penosa, infarcita di polvere assolata del west dove si muovono eroi-antieroi, pochi vincitori, tanti perdenti. In fondo, laggiù nella trama, un treno aspetta e assiste, quasi fosse personaggio umano, all’epilogo drammatico della storia.
Regia: James Mangold è nato a New York il 16 Dicembre 1963.
Nonostante costruisca dei piccoli film di genere (azione, commedie sentimentali, gialli) non accetta il sacrificio dell'approfondimento psicologico dei suoi personaggi e della descrizione del contesto sociale. Scelte che l’ hanno portato, fin dall'inizio, a un impressionante numero di premi e a sdoganarsi da un pubblico di nicchia per abbracciare altri spettatori.
Trama: Il contadino Evans (Bale), che trae una vita durissima, per sé e la famiglia, dal piccolo ranch che sta per perdere per i debiti, accetta, per duecento dollari, di fare da scorta per portare il pericolosissimo Wade (Russell Crowe) alla prigione di Yuma. La scorta, braccata dai compagni del bandito, si assottiglia. Nel viaggio i due cominciano con l'odiarsi, continuano col rispettarsi, finiscono (quasi) amici, anche se il contadino non rinuncia al suo compito, anche quando rimane solo senza alcuna speranza di caricare il prigioniero su quel treno delle tre e dieci. Si trova tranquillamente a noleggio (sia DVD sia VHS) o in
acquisto sulla rete.
Richiede solo la disponibilità d’animo di poter sprofondare, mangiando popcorn stravaccati sul divano di casa, nella vecchia polvere del far west.
Italo