Nella letteratura italiana, abbiamo visto tra le righe elettroniche di questo blog, quanto il treno sia oggetto e soggetto per storie anche mirabolanti.
Rari, invece, sono gli scrittori italiani specializzati in racconti dell'orrore e del fantasy, genere ad appannaggio di creatività d'oltre oceano.
In questi nostri escursus fra treni e letteratura, oggi e per la prima volta, parliamo di Ebook. Libri cioè che si possono scaricare dalla Rete a poco costo (e in questo momento di crisi generale non è aspetto da sottovalutare) o, nel caso de "Il treno di Moebius", completamente gratis.
L'Ebook è comunque un libro, che si può leggere in maniera tradizionale stampandolo o, visto che le nuove tecnologie come l'iPad permettono una lettura "elettronica", abbiamo la possibilità di sfogliarlo comodamente dai nostri amati device durante le nostre, lunghe o brevi che siano, tratte in treno.
L'horror, come dicevo, non è un argomento molto trattato dalle italiche penne. In questo caso,
Alessandro Girola, scrittore che predilige racconti e romanzi di questo particolare genere, si cimenta in una trama alquanto curiosa.
Siamo nel 1970 - così spiega l'autore - la motrice di un treno e i suoi tre macchinisti svaniscono nel nulla mentre attraversano una galleria posta lungo una tratta minore sugli Appennini toscani. Un anno dopo l'incidente quella stessa tratta viene chiusa per sempre e il piccolo paese che si trova al suo capolinea, Monteflauto, diventa presto una ghost town.
La storia poi, ritorna ai giorni nostri e, una troupe televisiva specializzata in incheste "misteriose", si reca sul posto ad indagare ... Che fine ha fatto il treno fantasma? Quale segreto nasconde Monteflauto?
Nel titolo dell'agile romanzo, ritroviamo un omaggio al grande fumettista
Moebius (Jean Giraud) che, nella sua creatività illuminata dal genio, ci ha regalato storie e tavole di rara bellezza tanto da collaborare a film di fantascienza cult come: Tron, Alien, Abyss e Il quinto elemento.
Non ci resta altro, visto le premesse, di andare
QUI, scaricarcelo sui nostri iPad (ma anche PC e Mac), e sprofondare nelle misteriose atmosfere del paesino di Monteflauto.
Italo