E’ una linea ferroviaria costruita dagli italiani oltre 100 anni fa quella che collega il Mar Rosso ai 2400 metri dell’altopiano di Asmara.
117 chilometri di tracciato con 64 tra ponti e viadotti e 30 gallerie dove gli alpini e i bersaglieri sputarono sangue, sudore e lacrime tra il 1897 e il 1911, buttando giù traversine e binari (larghezza 95 cm), in un’opera che anche la stampa internazionale dell’epoca definì “una stupefacente prodezza”. Ma allora si era in periodo coloniale e l’Eritrea, nostra “colonia primigenia”, meritava lo sforzo!
Le prime, sbuffanti, locomotive che ci hanno viaggiato (Ansaldo di Genova e Breda di Milano) facevano appena i 30 chilometri orari e pare che, in curva e salita, rallentassero talmente che i passeggeri scendevano a fare due passi per poi risalire comodamente ad ostacolo superato: ma erano comunque una meraviglia della tecnologia nel continente africano! Nel 1934 giunsero poi, dalle officine Fiat, due “Littorine” che raggiungevano la folle velocità di 50 chilometri orari …
La linea continuò ad essere usata costantemente fino al 1975, quando si fermò l’ultima locomotiva Ansaldo. Poi, nei trent’anni di guerra d’indipendenza che hanno insanguinato il Paese la ferrovia è diventata una miniera di ferro ed è stata smantellata pezzo per pezzo.
Ed oggi è rinata, dal sogno del Presidente eritreo Isayas Afeworki. Un ricordo d’infanzia che si è trasformato nell’ordine di ricercare proprio quelle antiche traversine di ferro, sparse nelle trincee abbandonate: nel 1995 è stato ordinato ai contadini e reduci di guerra di raccogliere le rotaie e di rimetterle al loro posto!
Ma come fare con i treni? Le Ansaldo, le Breda, le Littorine erano ormai fuori produzione, non c’erano i pezzi di ricambio. Semplice, richiamare in servizio gli anziani ferrovieri (età media 70 anni!) e rimetterli al lavoro per far ripartire locomotive fantasma, venute da un’epoca lontana …
Beh, ci sono riusciti! Adesso, in Africa, c’è un treno fantasma, perfettamente funzionante, che viaggia su binari dell’ottocento su una linea costruita dagli italiani oltre 100 anni fa e condotto da una ciurma di vecchi e fieri pensionati.
Come le splendide, antiche e sbuffanti locomotive che arrancano (sempre a 35 chilometri orari!) sull’altopiano dell’Asmara …
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Italo