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Italo, treno ad Alta Velocità: scopri le tratte e viaggia con NTV!
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Il treno a scartamento ridotto fra le mele della Val di Non

Wrote at 15:46 by .Italo in: Consigli di viaggio, passione, Viaggi,

Ha più di cent’anni la ferrovia di cui stiamo parlando. La Trento – Malè (oggi arriva fino a Marilleva) fu inaugurata nel 1909 ed era la linea elettrificata più lunga dell’Impero Austroungarico: la sua costruzione ruppe l’isolamento delle valli montane che attraversava e permise alle persone e alle merci di raggiungere Trento (il capoluogo) e la grande direttrice commerciale del Brennero.

Alla fine della Prima Guerra Mondiale passò alle Ferrovie italiane e nel 1936 fu definitivamente affidata alla Società concessionaria Ferrovia Locale Trento – Malè. Il tracciato ferroviario però era in pessime condizioni per cui venne costruito una nuova linea, lunga 56 km, che fu definitivamente completata nel 1964.

Un tempo il trenino elettrico che s’inerpicava fra montagne e vallate aveva un nome buffo. A causa del suono simile ad un muggito che scandiva il suo lento avanzare era chiamato la “vaca nonesa”, cioè la mucca nonense, dal nome della Val di Non. Oggi, che sui binari sfrecciano moderne automotrici elettriche di tipo leggero (silenziose e spaziose, col pavimento ribassato per facilitare l’accesso dei passeggeri), il nome è ormai passato ormai di moda.

Però l’itinerario non ha perso niente della sua suggestione. Lasciato il capoluogo il treno si inoltra fra vigneti lussureggianti, per lasciare presto il posto, man mano che la ferrovia sale, a sterminate distese di meli.

Gli splendidi altopiani della Val di Non e della Val di Sole, con i loro scenari di incomparabile bellezza, fanno da cornice ad un tracciato ferroviario che in alcuni punti è costretto ad utilizzare ponti arditi. Come quello che si trova all’inizio della Val di Non, quando il treno sembra volare sopra un orrido, transitando sopra un ponte sospeso che si trova fra i due tunnel della Rocchetta. Oppure quando arriva alla forra di Santa Giustina dove c’è un ponte di cemento armato, a campata unica, lungo 78 mt!

Un percorso affascinante che si snoda fra pendenze medie del 20 per mille (ma arrivando anche al 50!), attraverso paesini antichi e bellissimi, pervasi di una solida cultura montana. Dove si mangia benissimo e si beve anche meglio.
 
Italo
  • 2011
  • Mar
  • 24
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