Il trenino rosso percorre in poco più di 4 ore, il tratto di ferrovia di 145 km inerpicandosi fino ai 2323 mt. superando un dislivello del 70 per mille (!) ed è uno dei tragitti più alti del mondo non provvisti di comando a cremagliera.
Per chi non sapesse che cos'è la Ferrovia retica, dico che anch'essa fa parte della cultura pionieristica della ferrovia e rappresenta davvero, per l'enorme dislivello, un sfida impegnativa anche per le menti più ingegnose. Come quella dell'olandese, Willem-Jan Holsboer, che fu il promotore principale della linea ferroviaria da Landquart a Davos, la prima linea ferroviaria di quella che poi diventò la RhB (Rhätische Bahn - Ferrovia retica appunto). La costruzione iniziò nel giugno del 1888.
Dopo solo un anno, fu aperta la tratta tra Landquart e Klosters e dopo otto mesi fu aperto anche il tratto finale fino a Davo.
A oggi, la Ferrovia retica è una compagnia ferroviaria che gestisce soprattutto ferrovie a scartamento ridotto (1.000 mm) e che si trova nel Canton Grigioni in Svizzera, arriva fino a Tirano in Italia e dispone di circa 385 km di linea ferroviaria.
Il trenino rosso arranca in un paesaggio maestoso che vale assolutamente la pena scoprire e che permette di ammirare bellezze naturalistiche ma anche ardite (e non poco!) realizzazioni di ingegneria ferroviaria.
Potrete salire sul viadotto elicoidale di Brusio e, dopo Miralgo, ammirare la vista mozzafiato del lago Poschiavo per poi riprendere quota su un costone boscoso costituito da una serie di tornanti che salgono ad una media di 70 metri al chilometro e... tanto altro.
Ma come si fa a farci un giretto sul Bernina Express?
Molte agenzie di viaggio vi possono aiutare in questo. Ve ne segnalo una in particolare che nella sua home del sito web, pubblica anche un comodo calendario:
www.zaniviaggi.itBuon "emmenthal" a tutti.
Italo