La tradizione italiana, per l'ultimo dell'anno, prevede una serie di rituali scaramantici come quello di vestire biancheria intima di colore rosso, mangiare lenticchie come auspicio di ricchezza o baciarsi sotto il vischio per un anno d'amore.
E
nel resto del mondo come si festeggia il capodanno?
In
Ecuador ed in
Perù , per esempio, si esibiscono fuori la propria abitazione dei manichini di cartapesta, ed a mezzanotte li si brucia nelle strade. Un po' come accade in alcune nostre piazze con il "Vecchione".
Anche se con 20 gradi sotto lo zero, in
Russia, le famiglie al dodicesimo rintocco aprono la porta di casa per far entrare ed ospitare il nuovo anno e, il mattino del 1° gennaio, appena svegli, tutti i bambini aprono i regali che trovano sotto l'albero di Natale ("Nonno Gelo" - il nostro Babbo natale - in Russia arriva il primo giorno dell'anno).
Gli
spagnoli mangiano 12 chicchi d'uva, uno per ogni rintocco, anche se si ritrovano all'aperto, in piazza Puerta del Sol a Madrid, tanto per fare un esempio, accompagnati dal rintocco dell'orologio più famoso della città, quello di Casa de Correos.
Prima della mezzanotte, in
Giappone, le famiglie si recano nei templi per bere sakè accompagnati dai 108 colpi di gong che annunciano l'arrivo di un nuovo anno (108, quanto il numero dei peccati che si ritiene che una persona commetta in un anno).
Chi avrà la fortuna di essere a
Sidney per l'ultimo dell'anno, potrà assistere allo spettacolo incredibile di oltre 80.000 fuochi d’artificio che vengono sparati dal Sydney Harbour Bridge, e da altri quattro punti strategici che incendieranno di colori la stupenda baia.
In
Time Square, punto di riferimento dei festeggiamenti per newyorkesi e turisti di tutto il mondo, sulla musica di “Auld Lang Syne”, alle 23:59:00 l'ormai celeberrima sfera di cristallo di oltre 500 Kg, scenderà dalla torre per raggiungere la base a mezzanotte in punto.
A New Orleans, centinaia di migliaia di persone si ritroveranno a festeggiare nel Quartiere Francese, in Bourbon Street e Canal Street.
Ritorniamo nella nostra vecchia Europa dove, in Inghilterra, si celebra il Nuovo Anno aspettando i rintocchi dell’orologio del Big Ben accompagnati anche qui dalle note di “Auld Lang Syne” e dai fuochi d’artificio.
Infine, i francesi chiamano il Capodanno la Saint-Sylvestre che di solito viene celebrato con le Réveillon de Saint-Sylvestre (il veglione di San Silvestro) e, a Parigi, allo scoccare della mezzanotte, i fuochi partono dalla Tour Eiffel specchiandosi nella Senna e colorando di luce la severa Notre Dame.
In qualunque parte del mondo vi troviate, buon 2010.
Italo