Non a caso i padri del cinematografo moderno, i fratelli Lumière, nel lontano Dicembre del 1895, scelsero come primo soggetto per il loro più famoso documentario di 45 secondi, il treno: L'Arrivée d'un train en gare de La Ciotat.
E il treno è rimasto fino ad oggi, uno dei teatri mobili per definizione. Ospitando numerosi soggetti di pellicole oramai diventate vere e proprie perle cinematografiche.
L'Academy Award, comunemente conosciuto come Oscar, è uno dei più importanti premi cinematografici a livello mondiale ed è anche uno dei più antichi, giacché venne assegnato per la prima volta nel 1929.
Il Generale - come vinsi la guerra, è del grande Buster Keaton ed è lui stesso che lo definisce la sua opera migliore. Sarebbe stato sicuramente premiato ma fu prodotto nel 1926, 3 anni prima dell'invenzione dell'ambita statuetta.
Su soggetto del libro History of the Great Railway Adventure, il film racconta un fatto vero della Guerra Civile: 24 nordisti si impadronirono di un treno, trainato dalla locomotiva The General, mentre i passeggeri stavano facendo colazione. Il loro piano era di portare il treno al Nord, verso Chattanooga, dove si sarebbero aggregati alle truppe dell’Unione.
Nota per gli appassionati: le locomotive visibili nella pellicola sono: Western & Atlantic (W&ARR) 4-4-0 n°3 e la "General", n°5 "Texas".
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Facciamo un balzo di pochi anni, 1932, e saliamo sullo Shanghai Express, nella lussuosa prima classe del treno Pechino-Shanghai - in una Cina sconvolta dalla guerra civile - dove prendono posto vari viaggiatori all’apparenza rispettabili, e due prostitute d'alto bordo, Hui Fei (Anna May Wong) e Shanghai Lily (Marlene Dietrich).
Il film venne premiato con 1 Oscar alla fotografia e 1 Nomination.
Ma anche la stazione, come teatro di ripresa, fa la parte del leone, come in questo Breve incontro del 1945 che non conquista nessuna statuetta ma si fregia di ben 5 Nomination e vince il Gran premio collettivo del festival di Cannes. E' un film di David Lean con il grande Trevor Howard, ed è ambientato in Inghilterra alla stazione di Milford.
Il più grande di tutti, l'inventore per antonomasia del Thriller, Alfred Hitchcock, firma nel 1951 questo Delitto per delitto - l'altro uomo (Strangers on a train) che gli procura una Nomination all'Oscar. Il genere (Thriller), nella storia dell'Academy Award, non è un filone particolarmente premiato. Proprio per questo, anche solo una Nomination, conferma l'elevata qualità della pellicola.
Per gli appassionati: l'ambientazione tra Washington e New York, si evolve su una locomotiva elettrica degli anni 50 per brevi tragitti e sono stati usati due treni totalmente diversi per le riprese.
Del 1965, Il colonnello Von Ryan (Von Ryan's Express), si prende questa importante Nomination per un genere (Guerra che, a parte Il soldato Ryan di Spielberg), non è particolarmente amato dall' Academy.
L'ambientazione è l'Italia poco prima dell'armistizio. Un colonnello d'aviazione USA (Sinatra) finisce in campo di concentramento italiano. Dopo l'armistizio sfugge con altri alla deportazione. Da un romanzo di David Westheimer un film spettacolare in cui conta soprattutto l'apporto degli attori di grande calibro anche italiani:
Frank Sinatra,
Adolfo Celi,
Trevor Howard,
Sergio Fantoni.
Per gli appassionati, una curiosità: la stazione di Firenze SMN è totalmente inventata, in realtà era Roma Ostiense.
Assassinio sull'Orient Express (Murder on the Orient Express), del 1974, viene premiato con 1 Oscar e ben 5 Nomination. L'ambientazione è l'ormai ultranoto Orient Express e gli attori sono stratosferici: Sean Connery, Jacqueline Bisset, Lauren Bacall, Anthony Perkins, Albert Finney.
Wagon Lits con omicidi del 1976 si guadagna 4 Nomination all'Oscar e una ai Golden Globe. E' unn film di Arthur Hiller con Ned Beatty, Clifton James, Jill Clayburgh, Gene Wilder, Richard Pryor. Un timido editore, in treno da Los Angeles a Chicago, si trova coinvolto nell'assassinio di un professore esperto d'arte. Dovrà occuparsi della faccenda per avere la riconoscenza della procace segretaria del morto. Una parodia dei film di Hitchcock fatta con un sapiente intruglio di comicità, avventura, suspense condito con abbondanza di battute spiritose. Lo potete acquistare QUI.
Arriviamo al 1985 con questo tiratissimo A 30 secondi dalla fine (Runaway Train).
Due criminali evasi da un carcere dell'Alaska salgono su un convoglio ferroviario in manovra. Il macchinista, colpito da sincope, muore. Il treno continua la sua corsa verso il disastro...
Si guadagna 3 Nomination all'Oscar, e 1 Golden Globe come miglior attore va a
Jon Voight.
Vorrei chiudere questa vertiginosa carrellata con The Millionaire (2008): 8 Oscar, 4 Golden Globe con le coincidenze di Jamal (interprete della pellicola) che su quel maledetto (o benedetto, a seconda dei punti di vista) treno di Mumbai perde di vista l'amata Latika, che ritroverà alla fine del film, insieme ai 20 milioni di rupie vinte in un gioco a quiz. Un film di Danny Boyle, con Dev Patel, Anil Kapoor, Freida Pinto, Madhur Mittal, Irfan Khan
Nei film, ci sono treni che ti salvano la vita, treni che non devi perdere e treni che sono vere e proprie vie di fuga, verso altre e più fortunate coincidenze. Per citare uno dei più grandi del cinema - Ingmar Bergman - che diceva: ... utilizzo gli interni del treno per enfatizzare il lento, ma progressivo "silenzio" che si comincia ad avvertire in ogni anima.
Italo